Non mi ero fumato niente quando l’ho scritto, sono così di mio. Se qualcuno vuole rispondere…
- Ti chiami Oreste? Se no, perché? No. L’unico oreste che conosco è il protagonista di un bans.
- Sei bugiardo? (chedo subito, così lo sappiamo) No, di solito no, piuttosto taccio. Ma non ho mai pensato che la sincerità sia un pregio in ogni caso.
- Quant’è passato dal giorno che sei nato? Qualcosa tra 8000 e 8500 giorni.
- Colore e numero degli occhi? Verdi. Ma per davvero, non come quelli che ce li hanno marrone e dicono “verde” perché fa figo. Due sono, mi pare.
- E i capelli, ce li hai ancora? Per ora sì e faccio il possibile per tenermeli.
- Altro pelame oltre ai capelli? Una specie di barbetta accennata. Poi in giro x il corpo, vabbè…
- Com’è la tua situazione sentimentale? Trovata una persona che mi ama e una che io amo, sono in attesa di qualcuno con cui il sentimento possa essere reciproco.
- Che fai nella vita? Studio scienze naturali.
- Che lingue parli? Veneto (vicentino, perfetto), italiano (molto buono), inglese (discreto), tedesco e spagnolo (potrei sopravvivere in Germania e in spagna). Je ne parle pas français.
- Ti puzzano i piedi? Tremendamente!
- Come ti definisci precisamente in termini sesso, identità sessuale e orientamento sessuale? Maschio, maschile. Da qualche parte tra gay e bisessuale.
- Se proprio etero etero non sei, chi lo sa? I miei familiari, quasi tutti i miei amici e un po’ di altra gente.
- Sei mancino? Se sì, quando te ne sei accorto? I tuoi genitori lo sanno? No, non sono mancino. O forse semplicemente non l’ho ancora accettato!
- Cosa guardi alla TV? E su internet? In TV il telegiornale mentre faccio da mangiare. Su internet… di tutto! (sì, anche porno, okay?)
- Per te meglio ereditare una fortuna e vivere di rendita in una villa enorme o essere orfani e lavorare dai 12 ai 70 anni in una miniera di sale? Meglio ereditare una fortuna e vivere di rendita in una villa enorme.
- Sei mai stato innamorato? Sì. Senza dubbio.
- Domanda numero diciassette. Sei superstizioso? No, per niente. Rispetto alcune usanze per tradizione.
- Ce l’hai la patente? Quanti punti hai? Sì. 24 punti
- XS, S, M, L, XL, XXL? Dipende! Altitudine XXL. Capelli L. Piedi XL. Mani XL. Orecchie XS. Altro M, così M che potrebbe stare a Sèvres e servire da standard internazionale.
- A cosa stai pensando? Che non ho voglia di studiare domani.
- Quali sono i tuoi passatempi preferiti? Cucinare, cazzeggiare su internet, studiare botanica e molti, molti altri
- Se la serva non ti serve, a che serve che ti serva di una serva che non serve? Non serve, ovviamente
- Fumi? Se sì, cosa? Se è roba buona, hai da offrire? Fumo il narghilè un paio di volte al mese, ma non è “roba buona”.
- Cos’è che ripeti sempre, tanto da dare la nausea ai tuoi amici? “Altroché!”, “Uff, che stufo che sono!”
- Sai arrotolare la lingua a tubo? Certo.
- Ti vuoi bene? Altroché, pure troppo forse!
- Suoni qualche strumento musicale? (si richiede di evitare allusioni oscene) Beh, “suono” è una parola molto grossa (XXXL). L’armonica e la chitarra.
- Di che cosa di te stesso sei fiero? Di molte cose, tra cui non rientra essere gay.
- Di che cosa di te stesso ti vergogni? Di essere pigro, di fare troppo il saputello e di poco altro.
- Hai mai fatto salire in modo improprio il termomentro per convincere la mamma che sei malato e stare a casa da scuola? Tranquillo, non glielo dico, giurin giurello! Qualche volta soltanto, ma poche linee.
- Ti sei mai rotto qualcosa? (escludendo parti dell’apparato riproduttivo) No, mai.
- Hai mai scritto una lettera d’amore? Più di una. Una è anche pubblicata sul blog.
- Senza cercare su Google… che cos’è secondo te “l’abominevole mistero”? A naso potrei dire: la vera faccia di Moira Orfei sotto al trucco. (In realtà è la definizione che ha dato Darwin del problema di come possano essere evoluti i fiori. Problema da ritenersi ormai risolto.)
- Hai mai posseduto un fenicottero ornamentale in porcellana cinese? Sì. Altra cosa di cui mi vergogno.
- Sei felice da sobrio? Di solito sì. Da ubriaco di più.
- Chi è un figo? Se la risposta è “io”, mi daresti il tuo numero di telefono? Il mio numero ce l’ho già, anche se a volte non riesco a farmelo venire in mente.
- Sei romantico? Tantissimo, anche se non nel senso che porto fiori ecc. In un modo più… romantico di così.
- Com’è il tuo fidanzatino ideale? Ne ho parlato già e ne riparlerò.Qual’è la prima cosa che pensi alla mattina e l’ultima alla sera? Di solito “Dove sei, amore mio?”. Se mi sveglio in ritardo o in anticipo “Oddio, che caXxo ore sono?”
- Che faresti se l’arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescostantinopolizzasse? Mi disarcivescostantinopolizzerei come si è disarcivescostantinopolizzato lui
- Credi nella luna? E negli extraterrestri? E a Babbo Natale? E in Dio? Alla luna, sì. Estraterrestri, sì, ma qua non ci son mai venuti di sicuro. Babbo Natale, ciecamente. Dio, assolutamente no (se avesse voluto che credessimo in lui, sarebbe esistito).
- Quali sono le cose più e meno stereotipatamente gay che fai? Che me lo dicano gli altri…
- Sei buono o cattivo? Buono, anche tre volte ogni tanto.
- Hai qualche perversione che valga la pena di essere raccontata? Da dove cominciamo?
- Che senso ha la vita? (se ne ha uno!) Non ce l’ha. È quello il bello, puoi farne ciò che vuoi.
- Quanto spendi al mese di telefono cellulare? Quasi niente.
- Che uso fai del sesso? Lo uso per dire qualcosa a qualcuno. Poi anche solo per divertimento, ma solo se c’è già un’intesa.
- Si faccia una domanda e si dia una risposta. Ma che caxxo di questionario ho fatto? Il divertente era scriverlo, non rispondere, idiota!
- Cosa faresti a quello che ha scritto questo questionario? Gli offrierei una cena, andrei a passeggiare con lui, ad un certo punto lo guarderei molto intensamente e lo bacerei sulla bocca. Notte di fuoco e dolcissimo risveglio. Lo renderei felice, gli riempirei la vita, lo sposerei.
- Varie ed eventuali? Ho voglia di un bicchiere di rosso. Almeno quello…
che bello! un’intervista marzulliana senza marzullo!
Geniale.